"Protagonisti nel proprio crescere..."
 

PROGETTO EDUCATIVO-DIDATTICO
Scuola Materna "E. Vendramini" - Arcella - PD
Anno Scolastico 2007/2008
 

 

 

 

1 - PREMESSA

Il documento dell’Unesco "Nell’educazione un tesoro" pone agli educatori alcuni quesiti sulla situazione attuale della società e propone alcuni stimoli e motivazioni per

  • una revisione di compiti
  • una riorganizzazione dei metodi
  • un ripensamento e rifondazione degli stili educativi.


Ogni scuola nel porre una particolare attenzione al bambino, deve proporre e far vivere esperienze significative, mirate ad una armonica crescita del singolo, del gruppo, della famiglia e della intera comunità.
Nella Scuola Materna le attività mirano a far leva sugli interessi del bambino e le modalità operative sono atte a coinvolgerlo.

 

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2 - FINALITÀ, OBIETTIVI SPECIFICI E FORMATIVI, METODO

L’Istituto “E.Vendramini” è caratterizzato dalla comunità educativa scolastica di ispirazione cattolica, che ha come finalità la formazione integrale degli alunni, in una visione cristiana della vita, alla luce del carisma francescano attuato secondo lo spirito della Beata E. Vendramini.
L’azione educativa si esprime in uno stile di servizio centrato sulla persona, aperto alla condivisione e alla solidarietà senza distinzione di razze, culture, religione.

Per realizzare tale finalità la scuola si avvale del

“PROGETTO EDUCATIVO”

del quale chiede a educatrici e famiglie l’accoglienza e l’applicazione. Si avvale, inoltre, della collaborazione responsabile di tutte le componenti della comunità educativa: docenti, alunni, genitori, personale non docente, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze.
In un clima di serena collaborazione e nel rispetto dei reciproci doveri:

si creano le premesse di rapporti autentici,
si favorisce la partecipazione,
si fa della scuola un ambiente educativo.

La Scuola dell'Infanzia

La Scuola dell’Infanzia concorre all’educazione armonica e integrale dei bambini e delle bambine che, attraverso la Famiglia, scelgono di frequentarla fino all’ingresso nella Scuola Primaria, nel rispetto e nella valorizzazione dei ritmi evolutivi, delle capacità, delle differenze e delle identità di ciascuno, nonché della responsabilità educativa delle famiglie.
Essa è un ambiente educativo che:

pone attenzione all’originalità di ogni bambino;
favorisce il gioco come risorsa privilegiata di apprendimenti e relazioni;
stimola l’esplorazione e la ricerca, partendo dalle originarie curiosità del bambino;
promuove la vita di relazione, l’amicizia, la collaborazione come fonti di motivazione, maturazione sociale e cognitiva.


Dagli obiettivi specifici agli obiettivi formativi

La Scuola dell’Infanzia nella sua globalità mira sostanzialmente a tre obiettivi generali di apprendimento:

  1. maturazione dell’identità personale;
  2. conquista dell’autonomia;
  3. sviluppo delle competenze.


Dalle Indicazioni Nazionali (legge 53 del 28/3/2003) si deduce che lo scopo del percorso educativo è quello di trasformare la capacità di ogni bambino in competenze, questo grazie alle opportune Unità di Apprendimento (UA) programmate dalle insegnanti.
Le Unità di Apprendimento devono essere mirate al raggiungimento degli Obiettivi Formativi che vengono formulati dall’adattamento degli Obiettivi Specifici di Apprendimento (OSA), raggruppati in quattro aree così individuate:

AREE DEGLI OBIETTIVI SPECIFICI   CAMPI DI ESPERIENZA
         
 

1. Il sé e l’altro

2. Corpo, movimento e salute

3. Fruizione e produzione di messaggi

4. Esplorare, conoscere, progettare

   

1. Il sé e l’altro

2. Il corpo e il movimento

3. - Messaggi e forme di comunicazione;- I discorsi e le parole

4. - Lo spazio, l’ordine, la misura- Le cose, il tempo, la natura



Unità di apprendimento

L’Unità di Apprendimento consiste nell’organizzare in maniera metodica gli obiettivi formativi che, tramite attività diverse, metodologie differenti, soluzioni organizzative e modalità di verifica, formino il Percorso Educativo.
Le Unità di Apprendimento possono, quindi, riguardare:

un progetto,
un laboratorio
una particolare tematica come: l’ambiente, le festività, l’alimentazione e così via.

Perseguire gli obiettivi formativi prefissati, attraverso le Unità di Apprendimento, diventa un’occasione per lo sviluppo globale della personalità del bambino.


Il portfolio delle competenze individualiI

Per cogliere e valutare le esigenze dei bambini è di fondamentale importanza l’osservazione sistematica delle loro attività, in modo da dare il giusto valore alla qualità e quantità delle loro risposte per poi condividerle con le loro famiglie.
L’osservazione, infatti, è finalizzata alla comprensione e all’interpretazione dei comportamenti.
I livelli raggiunti dal singolo, più che classificati o giudicati, devono essere descritti e compresi. In tale ottica nasce la realizzazione del Portfolio “cartella delle competenze”. La cartella raccoglie le competenze che si sviluppano nel tempo. Esse comprendono:

una descrizione essenziale dei percorsi seguiti e dei progressi raggiunti;
una documentazione regolare e significativa, composta dagli elaborati richiesti o spontanei del bambino.


Piano personalizzato delle attività educative

Il Piano Personalizzato delle Attività Educative è costituito dall’insieme delle Unità di Apprendimento. Con il termine “personalizzato” s’intende mettere in luce la possibilità di scegliere obiettivi formativi che non riguardano esclusivamente competenze standard ma, al contrario, quelle che si deducono dall’osservazione di ogni singolo bambino.

 

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3 - PROGETTO DIDATTICO 2007 - 2008

 

IL VIAGGIO è il tema generatore maturato dal Collegio Docenti unitario e, già a giugno, intravisto come metafora di scoperta, di crescita, di cammino; esperienza educativa che offre stimoli e sollecitazioni forti per lavorare su alcune dimensioni della crescita del ragazzo.

Viaggio…verso dove?

La nostra scuola si propone di riflettere, focalizzare il senso dell’agire quotidiano di ogni persona, genitori, docenti e non, alunni in particolare, nel loro rapporto con gli altri, al fine di percepirsi, riconoscersi e agire come soggetti attivi, parte di una comunità. Il viaggio è organizzato in tappe, oguona corrispondente a significativi periodi dell'anno:.


1° TAPPA: “IMBARCHIAMOCI... SCIOGLIAMO GLI ORMEGGI”
(Settembre.- Ottobre 2007; PROGETTO ACCOGLIENZA)



I primi giorni di scuola rappresentano un momento molto delicato sia per i bambini che per i loro genitori.
Compito della scuola è fare il possibile perché l’esperienza di questo primo periodo venga vissuta in modo positivo, affinché il momento del distacco avvenga in maniera serena per rendere così piacevole l’idea del ritorno a scuola.
Per conseguire questo obiettivo risulta fondamentale il tessuto di relazioni che il bambino riesce a stabilire con i compagni, le insegnanti e tutto il personale scolastico. Pertanto, le attività svolte all’inizio dell’anno saranno mirate al raggiungimento di questo scopo: creare un clima di familiarità, amicizia e gioia all’interno della Sezione e con gli altri bambini della scuola.
I giochi e le attività si svolgeranno con tempi elastici, negli spazi offerti dalla scuola, attraverso modalità strutturate e durante il gioco libero, spontaneo dei bambini. È necessario, in questa fase, cogliere l’occasione per favorire la costruzione di nuove relazioni collaborative fra scuola e famiglia.
La scuola dell’infanzia, rappresenta per la maggior parte dei bambini, la prima esperienza di separazione dalla famiglia e l’inserimento nella società. Per questo è stato pensato un percorso di accoglienza e ambientamento durante il quale il bambino si senta amato e rispettato sia nei propri sentimenti sia nel modo di esprimerli; nello stesso tempo al genitore è data l’opportunità di incontrare una insegnante serena, rassicurante e disponibile a prendersi cura del loro figlio.

OBIETTIVI FORMATIVI:

Prendere coscienza del sé;
Conoscere l’altro per accoglierlo;
Imparare la collaborazione , il rispetto reciproco e dell’ambiente, con l’acquisizione di regole specifiche.

OBIETTIVI SPECIFICI:

Rispettare e aiutare gli altri, cercando di capire i loro pensieri, azioni e sentimenti, rispettare e valorizzare il mondo animato e inanimato che ci circonda;
Lavorare in gruppo, discutendo per darsi regole di azione, progettando insieme e imparando sia a valorizzare le collaborazioni sia ad affrontare eventuali defezioni.

PERCORSO DIDATTICO:

I bambini saranno organizzati in tre gruppi di marinai:

Marinai gialli (piccoli);
Marinai rossi (medi);
Marinai verdi (grandi);

I bambini piccoli realizzeranno una bandierina con l’aiuto dei genitori nei primi tre giorni mentre gli altri gruppi lo faranno con l’insegnante nei giorni successivi, tutti poi, incolleranno la loro foto ed andranno ad attaccare la bandierina alla barca posta nell’atrio della scuola come a rappresentare il loro imbarco su di essa. la tappa successiva sarà segnata dall’arrivo di una lettera del Capitano Burla che invierà le regole di imbarco (regole comportamentali) che i marinai dovranno rispettare per poter rimanere imbarcati. arrivo del Capitano Burla.

SPAZI:

Sala azzurra, aula, atrio

TEMPI:

Settembre - Ottobre 2007

 

 

 

2° TAPPA: “INSIEME, ORIENTATI DALLA STELLA”
(Novembre-Dicembre 2007;PROGETTO ACQUA)



In questo periodo di preparazione al Natale i bambini saranno impegnati a scoprire la figura dei Magi. Essi si sono messi in viaggio alla ricerca di Gesù con i cammelli, guidati dalla stella cometa, mentre noi lo facciamo a bordo della nostra barca che si muove sull’acqua guidati dalla stella polare. Come loro anche noi saremo attenti a tutto ciò che ci circonda e ai pericoli che potrebbero farci deviare. Questo il motivo che ci orienta allo studio dell’acqua.

OBIETTIVI FORMATIVI:

Capacità di sperimentare l’importanza di far parte di un gruppo;
Consolidare la capacità di collaborare per la realizzazione di un obiettivo comune;
Far vivere a chi frequenta la scuola un momento di gioia e di scambio augurale.

OBIETTIVI SPECIFICI:

Lavorare in gruppo discutendo per darsi regole d’azione, progettando insieme e imparando sia a valorizzare la collaborazione sia ad affrontare eventuali defezioni
Adoperare lo schema investigativo del “chi, che cosa, quando, perché?” per risolvere problemi, chiarire situazioni, raccontare fatti, spiegare processi.

PERCORSO DIDATTICO:

Storia del “gabbiano Federico”;
Sperimentazioni di colore, travaso, galleggiamento di materiali di vario genere, rumore dell’acqua, pitture con acque colorate e a spruzzo;
Osservazione delle variazioni delle forme e dei colori dell’acqua in base ai cambiamenti meteorologici;
Preghiere spontanee a Gesù che viene;
Preparazione augurale del natale con i genitori composto da canti, poesie, scenette;
Arrivo del Capitano per lo scambio di auguri.

SPAZI:

 

Aula, atrio scuola, palestra per lo scambio augurale.

TEMPI:

Novembre - Dicembre 2007

 

 

3° TAPPA: “ISSIAMO LE VELE”
(Gennaio - Febbraio. 2008; PROGETTO ARIA)



Le insegnanti, considerando il fatto che in questo periodo si vivrà il carnevale, hanno deciso di prendere in considerazione un altro degli elementi fondamentali “l’aria”. Esso, infatti, si presta molto non solo per comprendere che la barca si muove con il vento che soffia sulla vela, ma anche per i giochi e scherzetti tipici di questo momento.

OBIETTIVI FORMATIVI:

Capacità di ascoltare una storia letta dall’insegnante;
Capacità di utilizzare tecniche pittoriche diverse;
Capacità di interagire nel grande gruppo per risolvere le difficoltà incontrate dal Capitan Burla.

OBIETTIVI SPECIFICI:

Ascoltare, comprendere e riesprimere narrazioni lette di fiabe, favole, storie, racconti e resoconti;
Disegnare, dipingere, modellare, dare forma e colore all’esperienza, individualmente e in gruppo, con una varietà creativa di strumenti e materiali, “lasciando traccia” di sé;
Negoziare con gli altri spiegazioni di problemi e individuare i modi per verificare quali risultino, alla fine, le più persuasive e pertinenti.

PERCORSO DIDATTICO:

Arrivo di una comunicazione del capitano;
Consegna di un ritaglio di stoffa ad ogni bambino che, dopo averlo dipinto, lo consegnerà al Capitano;
Storie riferite all’aria, attività di sperimentazione, giochi;
Animazione da parte del gruppo “DADA” in occasione del carnevale;
Partecipazione alla rappresentazione “Pierone e il lupo” al “TEATRO AI COLLI” organizzato dal Comune di Padova;
Intervento del Capitano per accomodare la vela della sua barca che è stata squarciata dal vento
.

SPAZI:

Aula, sala azzurra, cortile, sala polivalente, teatro .

TEMPI:

Novembre - Dicembre 2007

 

 

4° TAPPA: “ANCHE GLI OSTACOLI ILLUMINATI DAL FARO”
(Marzo - Aprile 2008; PROGETTO FUOCO)



Il faro è per i marinai punto di riferimento che li guida al porto. Anche noi abbiamo il nostro Faro. Nelle piccole o grandi difficoltà siamo guidati dall’amore di Gesù (tante volte viene paragonato al fuoco) che nello splendore della risurrezione ci illumina e riscalda. Possiamo allora cercare di approfondire il tema del fuoco tenendo presente anche che ci stiamo avvicinando alla Pasqua.

OBIETTIVI FORMATIVI:

Capacità di verbalizzare i sentimenti presenti nella persona degli antichi ma anche nel cuore di ognuno di noi;
Capacità di comprendere l’utilità ( difesa, illuminazione, calore, cottura del cibo) e pericolosità (fulmine, incendio) del fuoco;
Capacità di riesprimere e rielaborare il racconto ascoltato confrontandolo con la propria esperienza e di memorizzare poesie e filastrocche.

OBIETTIVI SPECIFICI:

Registrare i movimenti e le situazioni che suscitano paura, stupore, sgomento, diffidenza, ammirazione, disapprovazione, compiacimento estetico, gratitudine, generosità, simpatia, amore;
Interrogarsi e discutere insieme sul senso che hanno per ciascuno questi sentimenti e come sono di solito manifestati;
Curare in autonomia la propria persona, gli oggetti personali, l’ambiente e i materiali comuni nella prospettiva della salute e dell’ordine;
Collocare persone, fatti ed eventi nel tempo; ricostruire ed elaborare successioni e contemporaneità; registrare regolarità e cicli temporali;

PERCORSO DIDATTICO:

Introduzione dell’argomento da parte del Capitano Burla;
Origine e buon uso del fuoco (racconto);
Caratteristiche del fuoco: luce, calore, colore, crepitìo (sperimentazione con l’accensione di un fuoco in giardino);
Utilità e pericolosità del fuoco (visione di un DVD e partecipazione alla manifestazione dei vigili del fuoco presso la loro sede;
Preparazione del lavoretto augurale in occasione della Pasqua e festa del papà con relative poesie.

SPAZI:

Sala, azzurra, atrio, classe, aula di attività motoria, giardino e sede dei vigili del fuoco .

TEMPI:

Marzo - Aprile 2008

 

 

 

5° TAPPA: “ALL'ISOLA DELLA FELICITÀ”
(Maggio - Giugno 2008; PROGETTO TERRA)

Ultima tappa del nostro viaggio in compagnia del Capitano è l’approdo all’isola dell’amicizia realizzando così la finalità della progettazione educativo – didattica dell’anno in corso, “Alla scoperta della terra come ambiente naturale”.
.Il Capitano si è trovato in un isola ed ha dovuto osservare la terra e la vegetazione che lo circondava imparando a valorizzare e a rispettare tutto ciò che essa produce e fa vivere. Anche i bambini in qualità di marinai lo seguono e sono finalmente capaci di vivere sereni, rispettosi, “AMICI”.

OBIETTIVI FORMATIVI:

Capacità di lodare e ringraziare Dio per i doni della terra, del fuoco, dell’aria e dell’acqua;
Capacità di riconoscere la propria posizione (lateralità) nei confronti dell’ambiente circostante;
Capacità di descrivere e raccontare, interagendo con compagni e adulti, un’esperienza fatta;
Capacità di ordinare, seriare e valutare una quantità seguendo alcune indicazioni ricevute;
Capacità di lavorare e di gioire insieme di fronte ai risultati raggiunti da un lavoro comune.

OBIETTIVI SPECIFICI:

Soffermarsi sul senso della nascita e della morte, delle origini della vita e del cosmo,.. del ruolo dell’uomo nell’universo, dell’esistenza di Dio a partire dalle diverse risposte elaborate e testimoniate in famiglia e nelle comunità di appartenenza;
Muoversi con destrezza nell’ambiente e nel gioco controllando e coordinando i movimenti degli arti e quando possibile la lateralità;
Parlare, descrivere, raccontare, dialogare con i grandi e i coetanei lasciando trasparire fiducia nelle proprie capacità di espressione e comunicazione e scambiandosi domande, informazioni, impressioni, giudizi e sentimenti;
Contare oggetti, immagini, persone, aggiungere, togliere e valutare la quantità; ordinare e raggruppare per colore, forma, grandezza….
Manipolare smontare, montare piantare, legare….seguendo un progetto proprio e di gruppo oppure istruzioni d’uso ricevute;

PERCORSO DIDATTICO:

Preghiere spontanee nate dalla percezione della bellezza del mondo circostante;
Gioco direzionale (seguire una direzione ad occhi bendati, annusando ……..);
Raccolta di elementi presenti nella e sulla terra;
Ordinare, seriare e valutare il materiale raccolto;
Seminare in vasetti con terra asciutta, bagnata….alla luce e al buio, con e senza aria;
Scoperta del tesoro prezioso: l’amicizia e la gioia di stare insieme ( a chiusura dell’anno facciamo trovare in sala polivalente un baule contenente le foto dei bambini).

SPAZI:

Giardino, aula, sala polivalente,

TEMPI:

Maggio - Giugno 200

 

 

 

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