"Dall'acqua la vita..."
 

PROGETTO EDUCATIVO-DIDATTICO
Scuola Materna "E. Vendramini" - Arcella - PD
Anno Scolastico 2004/2005
 

 

 

 

1 - PREMESSA

Il documento dell’Unesco "Nell’educazione un tesoro" pone agli educatori alcuni quesiti sulla situazione attuale della società e propone alcuni stimoli e motivazioni per

  • una revisione di compiti
  • una riorganizzazione dei metodi
  • un ripensamento e rifondazione degli stili educativi.


Ogni scuola nel porre una particolare attenzione al bambino, deve proporre e far vivere esperienze significative, mirate ad una armonica crescita del singolo, del gruppo, della famiglia e della intera comunità.
Nella Scuola Materna le attività mirano a far leva sugli interessi del bambino e le modalità operative sono atte a coinvolgerlo.

 

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2 - FINALITÀ, OBIETTIVI, METODO E LABORATORI

L’Istituto “E.Vendramini” è caratterizzato dalla comunità educativa scolastica di ispirazione cattolica, che ha come finalità la formazione integrale degli alunni, in una visione cristiana della vita, alla luce del carisma francescano attuato secondo lo spirito della Beata E. Vendramini.
L’azione educativa si esprime in uno stile di servizio centrato sulla persona, aperto alla condivisione e alla solidarietà senza distinzione di razze, culture, religione.

Per realizzare tale finalità la scuola si avvale del

“PROGETTO EDUCATIVO”

del quale auspica la conoscenza e il rispetto. Si avvale, inoltre, della collaborazione responsabile di tutte le componenti della comunità educativa: docenti, alunni, genitori, personale non docente, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze.
In un clima di serena collaborazione e nel rispetto dei reciproci doveri,

si creano le premesse di rapporti autentici,
si favorisce la partecipazione,
si fa della scuola un ambiente educativo.

Obiettivi e metodo

Il coinvolgimento della comunità educante e dei bambini nel Progetto comune, mira a favorire la acquisizione di un metodo operativo che mira a realizzare una collaborazione costruttiva e serena. Ogni esperienza sarà pertanto occasione di conoscenza ed apprendimento di abilità atte a guidare il bambino in una graduale e costante conquista di autonomia e responsabilità personale: elementi base per costruire la propria “identità”. Ciò sarà possibile in un clima che renda i bambini consapevoli delle proprie capacità e li educhi alla valorizzazione di quelle degli altri in uno spirito di condivisione gioiosa.
Il lavoro prevede attività di piccolo gruppo, di sezione, di intersezione e di esperienze individuali, supportate dalla collaborazione delle educatrici in una visione “multidisciplinare”.
Ogni percorso didattico sarà finalizzato al raggiungimento di obiettivi relativi ai diversi “Campi d’esperienza” con modalità, metodologie e verifiche variamente articolate.

Ambiti del fare e dell'agire

Per “campi di esperienza” si intendono i diversi ambiti del fare e dell’agire del bambino. Si tratta di una dimensione dell’esperienza di ciascun bambino nel suo incontro con se stesso, con gli altri e con il mondo. Convergendo il tutto verso il soggetto che sperimenta, le varie attività didattiche in modo correlato e intrecciato.
La modalità più adatta a verificare questo processo è quella dell’osservazione sistematica. Le rilevazioni di maggior interesse saranno in ordine al comportamento del bambino nelle diverse applicazioni di: comunicazione, relazione, esplorazione, produzione, svolte da solo o con altri, tenendo presente che ciò che è importante è l’insieme delle modalità e dei significati in cui l’azione è svolta.
Attraverso i campi di esperienza, si realizzano gli obiettivi specifici e i bambini acquisiscono le varie competenze del “fare” e dell’”agire”.

Laboratori

La metafora del laboratorio esprime un’idea di ambiente educativo e di apprendimento diverso da quella che intendiamo quando parliamo di “scuola” in senso stretto. I laboratori che organizzeremo per i bambini saranno centrati su aree di esperienza specifiche:

Il laboratorio “IN FONDO AL MAR...
Il laboratorio “CARNEVALE
Il laboratorio “TRA I PASSI... I SASSI
Il laboratorio “L'ARCA DI NOÈ

L’esperienza dei laboratori si svolgerà con gruppi di bambini numericamente contenuti e della stessa età, in modo da poter individualizzare il più possibile i percorsi, per consentire il rinforzo e verificare l’apprendimento. Il piccolo gruppo, stimolerà l’imitazione di comportamenti e lo scambio tra bambino e bambino e tra i bambini e l’adulto.

 

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3 - PROGETTO DIDATTICO 2004 - 2005

 

La Scuola dell’Infanzia si propone, essenzialmente, come ambiente educativo che favorisce esperienze e relazioni in un clima di “affettività positiva” e “giocosità ludica”. Nella scuola il bambino è protagonista nella costruzione della propria identità, della propria autonomia e delle competenze.
L’adulto insegnante – educatore, aiuta il destinatario in questo cammino di crescita e di sviluppo della sua personalità.

Il progetto educativo didattico che proponiamo - “IN VIAGGIO CON L’ACQUA” - mira a far conoscere, osservare, sperimentare, amare l’acqua : l’acqua è e viene posta come elemento essenziale per la vita di ciascun essere vivente e si pone con condizione positiva per il benessere dell’intera comunità.
Non sempre però, questo bene prezioso viene utilizzato razionalmente e spesso si assiste ad un uso poco adeguato da parte dell’uomo. Partendo dall’indispensabilità dell’acqua, elemento vitale, intendiamo realizzare il progetto che conduca il bambino, attraverso esperienze vissute, a conoscerla meglio e, conseguentemente, a rispettarne l’uso valorizzando anche le forme di vita animale e vegetale che essa alimenta e sostiene nel percorso naturale che andremo ad analizzare: sorgente, ruscello, fiume, mare.

Importanti saranno i laboratori e le escursioni nell’ambiente esterno che permetteranno ai bambini di vivere, in prima persona, le esperienze dirette per attivare comportamenti che favoriscono il rispetto e l’uso consapevole dell’acqua, attraverso la formazione di una coscienza ecologica.
Lo sfondo integratore che ci permetterà di presentare ai bambini l’acqua e che legherà tra loro tutte le diverse attività del progetto educativo-didattico, sarà la storia della “
LA PESCIOLINA LILLA”.

L’animaletto prenderà origine in un ruscello e, attraverso le sue avventure, ci porterà a scoprire e a conoscere gli ambienti, gli animali, la vegetazione che incontrerà durante il suo viaggio, ossia:

Ruscello - torrente ambiente:MONTAGNA stagione: AUTUNNO – INVERNO
       
Fiume ambiente: COLLINA – PIANURA stagione: PRIMAVERA
       
Mare ambiente: MARE stagione: ESTATE

Le attività realizzate nel contesto di questo progetto porteranno i bambini ad acquisire capacità formative legate all’autonomia, all’identità e alla competenza. Saranno, necessariamente, collegate al gioco, al mondo reale, all’esplorazione, alla ricerca e, infine, dovranno ricondurci al curricolo nei suoi campi d’esperienza, modellandosi al livello di sviluppo e apprendimento per i bambini di tre, quattro, cinque anni.

Il progetto formativo 2005 prevede le seguenti attività:

 
 PROGETTO ACCOGLIENZA   13 - 17 Settembre 2004
 PROGETTO DIDATTICO
   I PERIODO
RUSCELLO-TORRENTE: "Da dove viene e nasce l'acqua"
Ottobre 2004 - Gennaio 2005
   II PERIODO IL FIUME : "L'acqua fonte di vita per la natura e per l'uomo";  "Utilità dell'acqua"
Gennaio 2005 - Marzo 2005
   III PERIODO
IL MARE : "Alla scoperta del mare"
Maggio 2005 - Giugno 2005
 PROGETTO NATALE   Novembre - Dicembre 2004
 PROGETTO PASQUA   Marzo 2005
 LABORATORI
   IN FONDO AL MAR... Quattro incontri di un'ora ciascuno Novembre - Dicembre 2004
   CARNEVALE Quattro incontri di un'ora ciascuno Gennaio 2004 - Marzo 2005
 TRA I PASSI... I SASSI Quattro incontri di un'ora ciascuno Aprile - Maggio 2005
   L'ARCA DI NOÈ Festa di fine anno Aprile - Maggio 2005
 PROGETTO INTERCULTURALITÀ   Annuale
 PROGETTO DI ATTIVITÀ PSICO-MOTORIA Annuale
 PROGETTO DI EDUCAZIONE MUSICALE Annuale
 PROGETTO DI AMICIZIA CON LA LINGUA INGLESE  (My dear first English book...) Annuale

 

 

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  PROGETTO ACCOGLIENZA 

Le attività di questo periodo mirano ad aiutare i bambini ad affrontare in modo sereno il distacco dalle figure parentali e conoscere l’ambiente scolastico. Conosceranno i propri compagni, le maestre, le persone che lavorano nella scuola, gli spazi con le loro funzioni e i loro arredamenti e le prime regole di convivenza. Impareranno, quindi, a muoversi con autonomia negli ambienti e nelle varie attività della giornata.

Finalità educative 

  • Accogliere i bambini ed aiutarli ad inserirsi nel nuovo ambiente;
  • Organizzare uno spazio sereno, stimolante ed accogliente, per facilitare l’incontro del bambino con i propri coetanei e adulti
  • Favorire la comunicazione interpersonale e la “costruzione” di nuove relazioni
  • Facilitare un progressivo adattamento alla realtà scolastica attraverso l’esplorazione globale dello spazio
  • Accettare ed interiorizzare le prime regole di base.


Metodologia attività

Il primo approccio sarà graduale, accompagnato dalla presenza di uno dei genitori del bambino con l’insegnante di sezione e il personale scolastico.
Attraverso varie strategie: canti – mimi – giochi, si cercherà di coinvolgere i bambini nella nuova realtà.
Ogni insegnante adotterà metodi ed attività idonee ad aiutare ogni bambino a sentirsi parte del gruppo, rispettando i tempi e le esperienze di ognuno.
Il “Progetto Accoglienza” prevede la realizzazione di una gocciolina (di gommapiuma!) che sta a rappresentare ogni nuovo arrivato. I bambini grandi, come segno di benvenuto, doneranno questa gocciolina ai nuovi bambini.
Inoltre, con i bambini delle altre sezioni, si realizzerà il gioco-balletto “la danza della pioggia”.



Materiale - strumenti

musiche, canti, colori, cartoncini, colla, … 


Spazi

aula di sezione, giardino, salone gioco …

CANTO-GIOCO: GOCCIOLINA

  CANTO-GIOCO: ACCOGLIENZA
Questa è la danza della pioggia che vien giù dal cielo per ritrovare la sua goccia che ha perduto un dì.
Ma guarda un po’
Sei proprio tu Quel gocciolin che ho perso un dì …
 

"Ciao amico, ciao, ciao, ciao!
Ciao amico, ciao, ciao, ciao!
Se sei moro o se sei biondo
vieni dentro il girotondo
e grida: CIAO"

Tutti i bambini prepareranno una gocciolina con il proprio nome; essa indicherà l’appartenenza ad uno stesso gruppo, potrebbe essere piccola e servire come: segnaposto per il proprio cassetto, oppure più grande ed utilizzata nelle feste di compleanno …

Tempi: 13-17 Settembre 2004

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  PROGETTO DIDATTICO - I PERIODO (Ruscello - torrente: "Da dove viene e nasce l'acqua...") 

Finalità educative 

  • Accogliere i bambini ed aiutarli ad inserirsi nel nuovo ambiente;
  • Far conoscere e capire da dove viene e nasce l’acqua.
  • Sviluppare nel bambino un contatto positivo con l’acqua, facendo leva sulla sua curiosità naturale e sul suo bisogno di vedere, toccare ed esplorare.



Obiettivi

  • Capacità di seguire con attenzione la storia della pesciolina Lilla.
  • Capacità di osservare, sperimentare, conoscere, amare l’acqua.
  • Capacità di scoprire le cose vive, nascoste nell’acqua.
  • Capacità di conoscere il ciclo dell’acqua in natura.
  • Capacità di comprendere le trasformazioni dell’acqua, conoscere gli stati dell’acqua (ghiaccio, neve, vapore…).
  • Capacità di sviluppare abilità inventive e manipolative.



Metodologia attività

  • Raccontare la storia e verbalizzare l’esperienza fatta, ascoltando la storia, nominando correttamente i personaggi ed esprimendo le sensazioni provate.
  • Attività impostate nel gioco e nella sperimentazione (ghiaccio, vapore, pesi….)
  • Ricerca sul campo: uscita al ruscello.
  • Discussioni guidate.
  • Schede operative, schemi, cartelloni.



Unità di Apprendimento relativa al I Periodo “L’AUTUNNO E L’INVERNO”



Finalità educative
 

  • Attraverso il mutamento delle stagioni, favorire nel bambino la percezione del tempo come successione periodica
  • Analizzare l’ambiente circostante per valorizzarne i cambiamenti



Obiettivi

  • Capacità di analizzare fenomeni metereologici che caratterizzano queste stagioni
  • Capacità di identificare gli elementi di un ambiente tramite simboli
  • Capacità di conoscere i comportamenti di alcuni animali, tipici della stagione
  • Capacità di individuare i colori che maggiormente rappresentano la stagione
  • Capacità di riprodurre graficamente gli ambienti autunnali e invernali utilizzando tecniche espressive diverse




Metodologia attività

  • Raccontare la storia e verbalizzare l’esperienza fatta, ascoltando la storia, nominando correttamente i personaggi ed esprimendo le sensazioni provate.
  • Uscita didattica ed esplorazione del territorio, sia nella stagione autunnale che invernale
  • Raccolta di materiali vari che identifichino l’ambiente con le sue diverse caratteristiche
  • Osservazione della frutta e degli animali autunnali e invernali e realizzazione di cartelloni ed elaborati vari
  • Canzoni, filastrocche, poesie …



Tempi:
ottobre, novembre, dicembre e gennaio

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  PROGETTO DIDATTICO - II PERIODO (Il fiume : "L’acqua fonte di vita per la natura e per l’uomo”; “Utilità dell’acqua.”

Finalità educative 

  • Sviluppare la capacità di rispettare e utilizzare correttamente l’acqua sul proprio corpo conoscendo le fondamentali norme igienico sanitarie.
  • Attraverso la conoscenza del fiume, comprendere l’utilità dell’acqua per l’uomo e per tutto l’ambiente.
  • Capire l’importanza dell’acqua in relazione a verdure e frutta.



Obiettivi

  • Capacità di conoscere l’origine dell’acqua che noi beviamo: acquedotto, pozzi, falde…
  • Capacità di indurre una riflessione sugli stili di vita e sui consumi odierni: l’acqua non è eterna, non va sprecata.
  • Capacità di conoscere le caratteristiche del cibo in relazione con l’acqua.
  • Capacità di intuire la biodiversità lungo il bacini del fiume.



Metodologia attività

  • Attività impostate nel gioco e nella sperimentazione
  • Uscita didattica in campagna: visita al fiume, al pozzo, a fossi.
  • Discussioni guidate.
  • Schede operative, cartelloni…


Unità di Apprendimento relativa al II Periodo “LA PRIMAVERA”



Finalità educative
 

  • Le proposte didattiche di questo periodo mireranno ad osservare e conoscere le caratteristiche della primavera. La stagione primaverile ci porta in maniera del tutto particolare ad apprezzare il risveglio della natura in tutta la sua fragranza, i suoi profumi, i suoi colori, le sue sensazioni e le mille possibilità di gioco ed attività all’aperto che permette


Obiettivi
  • Capacità di riconoscere le caratteristiche della primavera
  • Capacità di osservare lo sviluppo di una pianta e la crescita di un animale: la rana
  • Capacità di acquisire un comportamento corretto con la natura


Metodologia attività
  • Uscita didattica ed esplorazione del territorio
  • Raccolta di materiale vario che identifichi la stagione primaverile
  • Esperimenti con la natura e i suoi frutti
  • Realizzazione di cartelloni ed elaborati
  • Riproduzione grafica delle esperienze vissute



Tempi:
febbraio, marzo e aprile

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  PROGETTO DIDATTICO - III PERIODO (Il mare: "Alla scoperta del mare...”

Finalità educative 

  • Con la pesciolina Lilla, guidare il bambino a conoscere la realtà naturale, fisica ed esplorativa del mare, per acquisire conoscenze sempre più ampie.



Obiettivi

  • Capacità di acquisire informazioni e conoscenze relative al mare.
  • Capacità di analizzare la diversità tra l’acqua salata del mare e l’acqua dolce del fiume (le foci dei fiumi).
  • Capacità di scoprire le molte forme di vita presenti nel mare.
  • Capacità di conoscere i mezzi di trasporto marittimo.



Metodologia attività

  • Attività impostate nel gioco e nella sperimentazione
  • Uscita didattica al mare: visita al peschereccio, alla spiaggia, alla foce di un fiume
  • Discussioni guidate
  • Schede operative, cartelloni.



Tempi:
aprile, maggio e giugno


Unità di Apprendimento relativa al III Periodo “L'ESTATE”



Finalità educative
 

  • Far conoscere al bambino il mutamento stagionale dell’ESTATE.
    L’estate e le sue caratteristiche peculiari; le mille opportunità di svago; la possibilità di un approccio più frequente con il mondo esterno e il contatto con la natura


Obiettivi
  • Capacità di riconoscere gli elementi che caratterizzano l’estate
  • Capacità di osservare le trasformazioni degli esseri viventi, in particolare quelli dell’ambiente marino
  • Capacità di classificare per forma, colore, dimensione, le forme di vita presenti nel mare
  • Capacità di interiorizzare comportamenti ed atteggiamenti di rispetto per gli esseri viventi e la natura


Metodologia attività
  • Uscita didattica per l’osservazione e l’esplorazione dell’ambiente
  • Analisi e classificazione della frutta estiva
  • Riproduzione grafica e con varie tecniche, delle esperienze vissute
  • Giochi con l’acqua
  • Gita scolastica alla scoperta del mare e dei suoi abitanti: pesci e vegetazione



Tempi:
maggio e giugno

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  PROGETTO NATALE

Finalità educative 

  • Aiutare i bambini a sentire e comprendere il significato del S. Natale per sviluppare competenze cognitive e relazionali



Obiettivi

  • Capacità di far conoscere al bambino il significato umano e cristiano della festa del S. Natale
  • Capacità di rievocazione delle tradizioni natalizie attraverso la condivisione di ricordi ed emozioni
  • Capacità di esaminare la realtà circostante alla ricerca di segni e simboli che caratterizzano il momento di festa


Metodologia attività

  • Attraverso i racconto far conoscere ai bambini la storia del S. Natale
  • Realizzare decorazioni natalizie e costruire ambientazioni tipiche del S. Natale: il presepe e l’albero, per interiorizzare il valore del messaggio
  • Memorizzare poesie e canti a tema natalizio
  • Costruzione di un lavoretto per valorizzare il significato del dono
  • Drammatizzazione di un racconto natalizio: “In fondo al mar” per coinvolgere e trasmettere il vissuto del bambino alla propria famiglia (Recita di Natale)



Spazi

aula di sezione, sala musica, laboratorio

Tempi: novembre e dicembre

Verifica: La verifica effettuata attraverso l’osservazione e la conversazione con il bambino in momenti specifici dell’intervento educativo mira ad accertarsi che la comprensione del significato del S. Natale sia stato interiorizzato.

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  PROGETTO PASQUA

Finalità educative 

  • Aiutare i bambini a sentire e comprendere il significato della S. Pasqua per sviluppare competenze cognitive e relazionali




Obiettivi

  • Capacità di intuire il significato dei termini: “pace, amicizia, solidarietà” e tradurli in concreti atteggiamenti nel vissuto quotidiano
  • Capacità di cogliere la differenza tra il bene e il male e le situazioni di amicizia tra quelle di non amicizia
  • Capacità di individuare le analogie tra il racconto: “L’arca di Noè” e la storia della “Passione di Gesù”, per capirne il significato di amore e pace


Metodologia attività

  • Con il racconto: “L’Arca di Noè” ci soffermeremo a parlare del diluvio come storia di un particolare evento e di Dio che trova sempre la strada per incontrare l’uomo e fargli capire che gli vuol bene
  • Realizzazione di un lavoretto per la festa di Pasqua.
  • Memorizzazione di poesie e canti pasquali
  • Costruzione dell’Arca di Noè




Spazi

aula di sezione, sala musica, laboratorio

Tempi: marzo

Verifica: La verifica viene effettuata attraverso l’osservazione e la conversazione con i bambini in momenti specifici e guidati, ma anche in quelli occasionali.
Gli elaborati realizzati sono considerati verifica del lavoro svolto e andranno ad arricchire il portfolio di ogni bambino.

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  LABORATORI - esperienze realizzate con modalità e tecniche diverse, per tutti i bambini della Scuola

 

  1 - IN FONDO AL MAR...

 

Finalità educative 

  • Vivere il momento del S. Natale condividendone la preparazione e la realizzazione nel momento di festa comune: “La recita di Natale”.




Obiettivi

  • Capacità di conoscere e vivere il momento della festa “a scuola e con la scuola”
  • Capacità di condividere momenti di aggregazione e socializzazione che coinvolgono non solo bambini di una stessa sezione e non esclusivamente la propria insegnante
  • Capacità di contribuire allo sviluppo creativo/costruttivo, attraverso il potenziamento della creatività di ciascun bambino e della motricità fine.
  • Capacità di cooperare per costruire insieme.



Metodologia attività

  • Predisposizione di uno spazio funzionale e ben organizzato (esterno alle aule) con varietà di materiali e attrezzi a disposizione dei bambini
  • Realizzazione, costruzione di ambientazioni, scenografie, costumi, legati alla drammatizzazione di “UN NATALE IN FONDO AL MAR …”
  • Sperimentare diversi tipi di materiale e le loro qualità: carte, stoffe, legno …


Materiali

Carta di vari colori, tipi e formati: lucida, opaca, velina, crespa, assorbente, metallizzata, vellutina, da pacco, … cartoncini, cartone di vari colori, tipi e spessori … stoffe di diversi tipi … musiche


Tempi:
novembre – dicembre; quattro incontri di un’ora ciascuno



Osservazione - verifica:


osservare se i bambini:

  • Collaborano insieme
  • Riescono ad esprimere ognuno la propria creatività

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  2 - CARNEVALE

 

Finalità educative 

  • Aiutare i bambini, attraverso il provare, lo sperimentare ad essere soggetti attivi del periodo del Carnevale.




Obiettivi

  • Capacità di contribuire alla realizzazione di “costumi da mare” per i bambini di tutta la Scuola
  • Capacità di conoscere, usare, manipolare e trasformare materiali diversi
  • Capacità di condividere tempi e spazi per creare e costruire
  • Capacità di potenziare la creatività di ciascun bambino
  • Favorire la crescita individuale attraverso la collaborazione e il gioco


Metodologia attività
  • Realizzazione, costruzione di costumi, con diversi materiali, legati all’ambientazione marina della programmazione annuale
  • Memorizzazione di canti da mimare e ballare alla “Festa di Carnevale”
  • Realizzazione di addobbi per il salone in previsione della festa di carnevale: maschere, stelle filanti, la locandina che informerà i genitori della “magica festa”
  • Drammatizzazione di piccole sfilate, scatches mascherati
  • Preparazione di “giochi a sorpresa” da presentare alla festa

Materiali

Carta, stoffa, gomma-piuma, perline, pailettes, tempera, cartoncini


Tempi:
gennaio – febbraio – marzo; quattro incontri di un’ora ciascuno


Spazi:
Laboratorio/atelier esterno all’aula, allestito in modo permanente




Verifica:


Osservazione diretta per accertarsi se:

  • I bambini collaborano all’interno del gruppo lavoro
  • Si rafforza la fiducia di ciascun bambino nelle proprie capacità
  • I bambini esprimono emozioni e sentimenti anche attraverso il “travestimento”
  • Si affina la motricità fine di ciascun bambino.

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  3 - TRA I PASSI... I SASSI

 

Finalità educative 

  • Scoprire che sotto i nostri passi c’è un mondo di forme, colori, lisce o ruvide, che possono trasformarsi in mille oggetti diversi.




Obiettivi

  • Capacità di esplorare ambienti esterni: giardini, luoghi meta di gita, fiume,mare, e andare alla ricerca dei sassi
  • Capacità di trasformare e dare nuova identità ai “reperti” trovati e raccolti
  • Capacità di sperimentare tecniche, modalità di lavoro diverse


Metodologia attività
  • Racconto di una storia o conversazione guidata per favorire la curiosità nella ricerca dei sassi
  • Con l’uso di colori e materiali diversi trasformare ciò che è stato raccolto
  • Predisporre delle “scatole” con i sassi trasformati includendo animali, fiori, piante costruiti con materiali diversi, riproducendo ambienti naturali (montagna, campagna, mare …)
  • Esposizione dei lavori dei bambini presentati come: “Il mio ambiente preferito …”

Materiali

Sassi di diverse dimensioni, colori, forme; pennarelli, colori a tempera, acrilici, colla, pongo, stoffe, perline, scatole di cartoncino, Das


Tempi:
aprile – maggio; quattro incontri di un’ora ciascuno


Spazi:
Laboratorio/atelier esterno all’aula, allestito in modo permanente




Verifica:

  • Osservazione diretta, conversazioni guidate
  • Uso libero e non guidato dei diversi materiali da ricercare o da utilizzare
  • Descrizione da parte di ciascun bambino, del proprio lavoro.

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  4 - L’ARCA DI NOÈ - FESTA DI FINE ANNO

 

Finalità educative 

  • L’entusiasmo e la collaborazione ormai collaudati durante tutto l’anno scolastico, sfociano nella realizzazione di una grande festa comune: una sorta di verifica del lavoro svolto dai bambini e dalle insegnanti.
  • Questo momento di festa ci permetterà di coinvolgere le famiglie trasmettendo loro le esperienze vissute e salutare i bambini che lasceranno la Scuola dell’Infanzia per passare alla Scuola Primaria..




Obiettivi

  • Capacità di padroneggiare le varie tecniche grafico-pittoriche e manipolative per la realizzazione di scenari, costumi, altro …
  • Capacità di superamento dei propri punti di vista accettando e valorizzando anche le scelte e i prodotti di un compagno
  • Capacità di esprimersi con correttezza e con fiducia nelle proprie possibilità
  • Capacità di comprendere, interpretare e memorizzare messaggi, testi, comandi


Metodologia attività
  • Realizzazione di ambientazioni, costruzione di costumi e scenari legati alla festa di fine anno: “Tutti nell’Arca”
  • Memorizzazione di canti e della sceneggiatura che rappresentano la recita finale

Materiali

Carta di vari colori, tipi e formati: lucida, opaca, velina, crespa, assorbente, metallizzata, vellutina, da pacco, … cartoncini, cartone di vari colori, tipi e spessori, … stoffe di diversi tipi …gommapiuma, … musiche


Tempi:
aprile – maggio;




Osservazione - verifica:


Osservare se i bambini:

  • Sanno entusiasmarsi nella preparazione della festa per i loro genitori
  • Sanno esporsi con disinvoltura e gioia.

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  PROGETTO INTERCULTURALITÀ 

Premessa

In questi tempi nella nostra scuola è aumentata la domanda di iscrizione di bambini stranieri. Questa presenza ci testimonia la graduale trasformazione della nostra società in senso “multiculturale” e, tale realtà, ci interpella fortemente.
Il nuovo anno scolastico 2004/2005 registra tra gli inscritti alla nostra Scuola dell’Infanzia sedici alunni di nazionalità diverse: albanese, cinese, filippina, ghanese, giapponese. kosovara rumena, marocchina, moldava, nigeriana.
A questa giovane e varia società della nostra Scuola vogliamo offrire un ambiente favorevole all’accoglienza, alla conoscenza reciproca, alla collaborazione, e all’amicizia.

Obiettivi educativi

  • Sensibilizzare la scuola e le famiglie alle problematiche e alle opportunità offerte da una società multiculturale;
  • Educare alla conoscenza dell’altro e alla convivenza;
  • Vivere le diversità come positività e arricchimento;
  • Favorire la conoscenza e l’acquisizione di valori su cui si fondano i diritti di ciascuno;
  • Coltivare un atteggiamento aperto e solidale nei confronti di ogni persona;
  • Allargare la mappa planetaria dei valori culturali;
  • Arricchire le conoscenze consultando anche testi e riviste nella biblioteca della scuola, settore Intercultura.

     

Obiettivi specifici

  • Educare alla conoscenza e al rispetto di tutti;
  • Promuovere la collaborazione e la solidarietà in situazioni concrete;
  • Animare la fiducia in se stessi e negli altri;
  • Capire emozioni, reazioni e gestualità;
  • Valorizzare la creatività e gli interventi di ciascuno;
  • Favorire la conoscenza della lingua italiana come mezzo di comunicazione;


Metodologia attività

  • Interventi di persone esperte in percorsi di intercultura e mondialità per docenti ed alunni.
  • Punto di riferimento:
    • Amici dei Popoli – Padova
    • Incontro fra i Popoli – Padova

  • Lavori di gruppo e in particolare laboratorio di Lingua italiana per gli Alunni le cui famiglie appartengono a diverse nazionalità
    Modalità del laboratorio: L’insegnante segue i gruppi di alunni dei 4 e 5 anni per favorire la comprensione e l’apprendimento della lingua italiana utilizzando l’immagine animata, la conversazione, il gioco.

 



Valutazione

  • Da effettuarsi in itinere con le persone coinvolte
  • Una verifica finale in sede di riunione degli organi collegiali.

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  PROGETTO DI ATTIVITÀ PSICOMOTORIA 

Premessa

Le attività psicomotorie per i bambini della scuola materna di 4 e 5 anni prevedono un lavoro basato sulle loro capacità ed esigenze.
A questa età i bambini stanno scoprendo il loro corpo e le loro abilità, perciò il lavoro seguirà un percorso esplorativo e conoscitivo. Le loro abilità, capacità e conoscenze non sono solo in una fase di sviluppo ma di consapevolezza di “essere in grado di…”, quindi attraverso l’attività motoria l’allievo impara a:

Obiettivi

  • conoscere il concetto di spazio
  • individuare le relazioni tra gli oggetti presenti nello spazio;
  • realizzare azioni di spostamento negli spazi utilizzati;
  • individuare punti di riferimento, orientandosi;
  • adattarsi alla presenza nello spazio di persone ed oggetti, fissi e in movimento;
  • individuare le relazioni spaziali;
  • riconoscere il proprio destrismo o mancinismo – arto abile e meno abile;
  • riconoscere le proprie dimensioni;
  • selezionare i canali percettivi per cogliere le informazioni spaziali;
  • riflettere su ciò che ha appreso;
  • dedurre regole per diventare più abile nel riconoscere ed utilizzare gli elementi dello spazio circostante.

    Il lavoro annuale suddiviso in tre momenti ha come filo conduttore il tema dell’anno scolastico presentato dalle insegnanti “LA PESCIOLINA LILLA”. Questa storia fornisce vari spunti a cui il docente si può allacciare per creare giochi e attività, aumentando così l’attenzione e l’interesse dei bambini.

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  PROGETTO DI EDUCAZIONE MUSICALE 


Finalità

  • Avvicinare il bambino in modo piacevole e creativo al mondo dei suoni

Obiettivi

  • Educare all’ascolto dei suoni e dei rumori che ci circondano
  • Educare all’ascolto di brani musicali attraverso il gioco e la partecipazione attiva del bambino
  • Interiorizzare il ritmo attraverso il movimento del corpo
  • Fare musica insieme attraverso l’educazione della voce e l’esecuzione di canti adatti

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  PROGETTO DI AMICIZIA CON LA LINGUA INGLESE 

Premessa

Durante la realizzazione del progetto denominato "My dear first English book…" iI bambini realizzeranno un primo libretto in lingua inglese sottoforma di diario, dove inseriranno i loro apprendimenti. La raccolta comprenderà esercitazioni strutturate e libere, rappresentazioni grafiche, canzoni, filastrocche che i bambini hanno imparato durante il corso.

Durata: 45 minuti, una volta la settimana.

 

Finalità 

  • Familiarizzare con la lingua inglese
  • Avviare l’alunno, attraverso lo strumento linguistico, alla conoscenza/comprensione di una cultura diversa dalla propria.

Obiettivi

  • contenuti linguistici:
    • saper salutare
    • sapersi identificare
    • conoscere il lessico fondamentale dei seguenti argomenti: oggetti scolastici, famiglia, animali, colori, numeri, cibo.
    • conoscere le festività.
  • contenuti affettivo-relazionali:
    • saper cooperare nei processi di apprendimento
    • saper lavorare in gruppo per raggiungere un obiettivo comune
    • saper mettere in pratica strategie di aiuto nei confronti dei compagni.



Metodologia

Le attività saranno svolte in forma ludica e attiva. I bambini saranno stimolati ad apprendere attraverso il divertimento e il coinvolgimento in piacevolie attività. Le diverse lezioni vedranno l’alternarsi di attività che coinvolgono tutti i sensi:

  • si arriva all’apprendimento della lingua attraverso la vista, con attività di disegno e osservazione;
  • il tatto con la manipolazione;
  • l’udito, con l’ascolto e la memorizzazione di canzoni e filastrocche, con l’ascolto di audiocassette e dell’insegnante;
  • il gusto e l’odorato, con semplici riconoscimenti di sapori.

L’insegnante usa una metodologia mista, basandosi principalmente sul metodo TPR, Total Physical Response, che considera l’apprendimento della lingua straniera come un processo del tutto naturale, che ripercorre in molti suoi aspetti l’apprendimento della lingua materna.


Strumenti:
Flash cards, giochi vari, videocassette, audiocassette, libri di testo vari….

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